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“Figli della libertà”: l’altra faccia dell’apprendimento

Dagli autori di Unlearning, in arrivo il documentario sull’ educazione naturale

Di Sara Leo

170202-FdL-Manifesto-70x100cm copyCosa succede a un bambino che non va a scuola? Questa è una delle domande su cui s’interroga “Figli della libertà”, il nuovo documentario di Lucio Basadonne e Anna Pollio. Già autori di “Unlearning”, propongono la loro esperienza familiare, con una presa di posizione forte sulla scelta dell’homeschooling, per un apprendimento libero e fuori dagli schemi.
“Figli della libertà” è la storia di Gaia, 8 anni, che da 2 anni sta seguendo un progetto di pedagogia libertaria, insieme ad altri bambini. Il documentario seguirà anche Lucio e Anna, i genitori di Gaia, alle prese con le riflessioni e i dubbi di una scelta educativa lontana dai banchi di scuola.
<<La scuola libertaria permette ai bambini e ai ragazzi di decidere cosa vogliono studiare, come vogliono farlo e con chi. – spiega Lucio – In questo modo non si perde la gioia d’imparare>>.
Cosa succede ad un bambino lasciato libero di imparare? Lo scopriremo in “Figli della Libertà”, in uscita il 7 marzo nei cinema delle principali città italiane. Un’anticipazione per i torinesi, a presentarlo ci sarà una delle protagoniste, una giovanissima ragazza che a 14 anni ha lasciato la scuola tradizionale e ha scelto il suo percorso di apprendimento. Ci racconterà la sua esperienza e ne sapremo di più nel dibattito che seguirà lo spettacolo.
Gaia, Anna e Lucio hanno provato sulla loro pelle un’esperienza diversa. “Figli della Libertà” la proporrà al pubblico, aprendosi al confronto. <<Con questo progetto vogliamo rispondere a quelle domande che nascono spontanee quando per la prima volta si sente parlare della scuola libertaria. Sarà poi in grado di muoversi nel mondo reale? oppure Questo modello funziona? e ancora “Come potrà riuscire nella vita senza andare a scuola? – aggiunge Basadonne – Nel documentario interverranno esperti noti come Paolo Mottana (professore di Filosofia dell’educazione della Bicocca di Milano), Daniele Novara (pedagogista), Paolo Sarti (pediatra) che porteranno il loro punto di vista>>.
“Figli della Libertà” vuole diffondere il tema dell’apprendimento libero, per questo gli autori hanno scelto un sistema di distribuzione dal basso, senza intermediari. <<Il 13 dicembre è partito un progetto di crowdfunding che permette di supportare il progetto in 3 modi diversi. – spiega Lucio Basadonne – Si potrà vedere il documentario nel formato download, in DVD o direttamente al cinema. In questo modo vogliamo raggiungere tutti coloro che sono interessati a vederlo e nella modalità in cui lo preferiscono>>.
Partecipando al finanziamento del documentario si diventa protagonisti del progetto stesso. Infatti, al raggiungimento dell’obiettivo, “Figli della libertà” sarà reso pubblico e quindi sarà un’opportunità di conoscenza e dibattito per tutti.
Per seguire il progetto su Facebook: https://www.facebook.com/figliliberta/

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…Chiunque può portare Unlearning nella sua città. Ecco la guida galattica per farlo.

Unlearning è nei cinema e in molti altri posti. Se date un occhiata alla nostra pagina del tour potete trovare tutte (speriamo) le proiezioni disseminate in giro per l’italia. Non c’è?
Chiunque può organizzare una proiezione:
Sei un cinema o un teatro e vuoi portare il film nella tua struttura ? Clicca qui!
Sei un associazione e vuoi organizzare una proiezione non a lucro? Clicca qui

SE INVECE SEI UNO SPETTATORE CONTINUA A LEGGERE QUI
Per prima cosa accertati che nella nostra pagina in tour non vi siano date vicino a casa tua. Se così  è vediamo se c’è un cinema nelle tue vicinanze dove organizzare una proiezione: Ecco la lista! Se c’è un cinema nella tua città Uhhh yeaahhh,  puoi organizzare tu una proiezione tramite Movieday. Ecco come funziona.

 

Per prima cosa registrati a Movieday e organizza l’evento:  scegli la città, il cinema la data (datti almeno 40 giorni per poterlo promuovere bene) e l’ora che preferisci. Fai una descrizione accattivante e in 5 minuti è fatta. Ora il cinema deve approvarla. Passato questo step A  ti scriveremo e troveremo la giusta strategia per portare la gente al cinema. Se sei un associazione o hai qualche idea attinente con il film  puoi abbinare alla proiezione un intervento, una presentazione… Più è evento più è figo!

In ogni caso noi (Lucio e Anna, registi del film insieme a Movieday) per ricompensarti ti daremo 3 biglietti omaggio e ti forniremo tutto il materiale e il supporto poichè la proiezione vada a buon fine.

Se invece non c’è un cinema vicino a te non disperare. Puoi sempre contattare un associazione oppure segnalarci un cinema nelle tue vicinanze che faccia una programmazione non solo mainstream: ad esempio che fa documentari, film d’essai, multiprogrammazione (ovvero che manda più film lo stesso giorno).

Se individui un cinema che fa per Unlearning scrivi una mail al cinema in questione e, IMPORTANTE, per conoscenza anche a info@movieday.it . La mail deve avere come oggetto  “Proiezione di Unlearning presso il vostro cinema”; per il resto carta bianca:  scrivete al gestore perchè vorreste portare Unlearning nel suo cinema. Noi lo ricontatteremo e faremo il possibile per portare il film nella tua città.

E tu mi dirai -Minchia che sbatti per vedere un film-
Però per tua sfortuna Unlearning è film sul cambiamento, sull’unione che fa la forza  e non sulla  delega :) quindi ci dobbiamo sbattere tutti.

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SEI UN CINEMA?
Un consiglio spassionato? Iscriviti a Movieday

Con Movieday si riesce a creare  una community locale intorno al film per trasformare la proiezione in un evento speciale. Viene più gente e tu non rischi la sala vuota. Scrivi a info@movieday.it che ti spiegano meglio.

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Se invece vuoi prendere il film normalmente scarica questo documento [doc] oppure [PDF]  e inviacelo a proizioni@unlearning.it ti risponderemo nel minor tempo possibile. Dovrebbe esserci scritto tutto quello che ti serve. Evviva. Già ti vogliamo bene.


SEI UN ASSOCIAZIONE? VUOI PROIETTARE SENZA SCOPO DI LUCRO?13063298_1111684255558815_1462493282031315468_oQuesto vale per tutti quelli che vogliono proiettare Unlearning senza scopo di lucro. Potete farlo tranquillamente. Noi chiediamo in baratto in cibo locale. Per ora abbiamo un sacco di farina e marmellate. CI piace un sacco il vino, i sott’olio e ogni vostra specialità fatta in casa. Ah, birra artigianale a nastro.Proiezione a Pennabilli, nel cortile di una vecchia casa

Giudicate voi quanto vale la proiezione, compilate questo modulo [DOC] o [PDF] e inviatecelo a screenings@unlearning.it

Ps. non possiamo partecipare di persona alle proiezioni. Al momento stiamo girando il nostro nuovo documentario e, a dire il vero, dopo un anno che presentiamo il film non vogliamo che questo diventi una routine o che venga da noi percepito come un lavoro. Quindi ci siamo tuffati su un nuovo progetto. Questo non preclude tutto il nostro massimo supporto nella promozione dell’evento.

Grazie a tutti, rockandroll!

 

 

Prenota il tuo film con Movieday!

Guida galattica per preacquistare i biglietti scontati di Unlearning con Movieday

Unlearning arriva nelle sale grazie al volere del pubblico. Siete voi a decidere se il film potrà stare in sala o no. Tutto questo grazie al sito Movieday che raccoglie le vostre prenotazioni.
I cinema del circuito, infatti, chiedono un minimo di prenotazioni per poter coprire le spese. Al raggiungimento del quorum, lo spettacolo è confermato. In caso contrario nessuna spesa sarà addebitata a chi ha preacquistato il biglietto. Quindi nessun rischio. Si richiede però allo spettatore di farsi attivo per  portare il film nel cinema. Movieday, per ringraziarvi, vi offre la prevendita ad un prezzo ridotto rispetto all’acquisto in sala.

Ecco come prendere il tuo biglietto.

UNO. REGISTRATI AL SITO
Registarti!

Registrazione effettuataDalla pagina di registrazione https://www.movieday.it/registration inserisci i tuoi dati o completa l’iscrizione tramite facebook.

Ti comparirà una schermata come quella qui a fianco  che ti conferma che hai ricevuto una mail di conferma all’indirizzo inserito.

Clicca sul link che ti è arrivato via posta  e rifinirai sul sito movieday, dove,  sotto la barra grigia ti apparirà la scritta “Account succesfully activated”
Ora sei registrato su Movieday!

DUE. LOGGATI AL SITO E SCEGLI UNLEARNING

In altro a destra clicca su ISCRIVITI/ACCEDI oppure vai a questo link http://www.movieday.it/login dove puoi inserire mail e password con cui ti sei registrato.
Sei pronto per andare sulla pagina del film ci cui vuoi preacquistare il biglietto per l’evento.
Questa è la pagina di Unlearning: http://www.movieday.it/movie/index?movie_id=822

Scegli lo spettacolo

Sulla destra ci sono tutte le proiezioni al momento in Italia. Scegli quella più che ti interessa cliccando sul + vicino al nome della città. Verrai portato alla pagina dell’evento.

TRE. PRENOTA IL TUO BIGLIETTO

p5Sulla destra il pulsante “riserva il tuo biglietto” ti permette di preacquistare il tuo biglietto. Effettuato il pagamento, marcati (o sei moderno fai uno screenshot) il numero di prenotazione e la sera dello spettacolo vai in sala con il numero e la mail con cui ti sei registrato. E’ fatta!
Il numero di arriva anche via email. Se lo perdi o non ti arriva, è facilmente recuperabile a questo limk (per vederlo devi essere loggato): http://www.movieday.it/my_movieday/user/scheduled_events

Per qualsiasi entusiasmo, info, problema, disguido, complimento movieday ti risponde qui:

info[at]movieday.it

Alla pagina e all’indirizzo di Unlearning rispondono i registi che non sono in grado di aiutarvi sulle questioni pratico/economiche/spirituali di Movieday.

Enjoy Unlearning and rock’n’roll

Lucio

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Viaggiare in tre per sei mesi, macinare 6000 chilometri e spendere 600 Euro. Una guida per farlo anche voi

locandina unlearning 11sett2015Se avete visto il nostro documentario avete visto il nostro viaggio fatto con tutti i siti di “Economia collaborativa”  Ecco le specifiche!

Il viaggio è una delle prime cose a cui rinunciare quando i soldi cominciano a scarseggiare. Noi però volevamo partire. Avevamo progettato  un lungo viaggio (qui su www.unlearning.it ne saprete di più) e la nostra intenzione era di stare via sei mesi. Ma i soldi erano pochi. Così abbiamo pensato di barattare o “portare a reddito” tutto quello che possedevamo e scambiarlo con tutto quello che ci sarebbe servito. A partire dagli spostamenti. Sarebbe stato difficile trovare un’azienda tradizionale così abbiamo pensato a tutte le auto con una sola persona che viaggiano da una parte all’altra dell’Europa e siamo arrivati a Blablacar.

Blablacar e il ridesharing

IMG_20140813_003807BlaBlaCar è un modo economico di viaggiare. Il servizio mette in contatto chi ha uno o più posti auto con passeggeri che devono andare nella stessa direzione. Abbiamo percorso quasi tutti i 6000 km del nostro viaggio con autisti che hanno condiviso con noi il loro viaggio. Molto spesso ci hanno portato fino al punto desiderato, ci hanno aiutato con i bagagli e abbiamo chiacchierato del nostro progetto e delle loro vite. Con Francesco, che ci ha portato da Graz a Vienna, l’amicizia si è protratta oltre viaggio. Con gli autisti di BlaBlaCar siamo riusciti a barattare il viaggio con crediti Reoose, notti a casa nostra, cene con Gnammo. Questo video racconta come ha funzionato.

Reoose e il baratto asincrono

IMG_20140428_115650La nostra casa è piena di beni che non usiamo più. Prima di partire l’abbiamo fotografata e pubblicata su Reoose, una piattaforma di baratto dove un oggetto vale per quello che serve e non per la sua marca. Una borsa, per esempio, vale 25 crediti perchè serve a metterci dentro delle cose, che sia di Winnie Pooh o di Louis Vuitton. Quando pubblichi un bene il sito ti riconosce un corrispettivo in “crediti”, che è possibile utilizzare per prendere altri oggetti. Su Reoose ci siamo così sbarazzati di un po’ di cose che avevamo in casa e abbiamo barattato i crediti con una poltrona letto, una giacca per Gaia e quelli rimasti li abbiamo offerti a chi ci offriva i passaggi.

Gnammo e il social eating

IMG_20140606_110509Gnammo permette di organizzare cene e pranzi in case privati, lasciando libera la fantasia di ognuno di creare menù di tutti i tipi, cene tematiche o quello che ti passi per la testa. Anna è un ottima cuoca e quando abbiamo scoperto Gnammo il suo talento si è trasformato in una risorsa per il nostro viaggio. Abbiamo organizzato un po’ di cene a casa, e abbiamo ricavato denaro per il viaggio che abbiamo speso per i trasporti o anche per mangiare da altri cuochi di Gnammo. Il concetto è sempre lo stesso: fai di una sera casa tua un ristorante, e poi investi quanto guadagnato in viaggio!

Timerepublik e la condivisione dei talenti

11140078_10206644981554349_3640407556219784668_nTimerepublik permette di scambiare servizi con persone di tutto il mondo. Il tempo è la sua moneta.Come una banca del tempo, ma digitale e globale. Un’ora di lavoro di un grafico vale quanto un’ora di un giardiniere. Le ore passano di “portafoglio” in “portafoglio” in modo circolare, proprio come il denaro, così i servizi non devono essere per forza ricambiati. Io sono un video maker. Ci sono moltissimi gruppi musicali che vogliono un videoclip ma non possono permetterselo. Così, prima di partire, ho proposto ad alcuni di loro di pagarmi in ore. “Per fare un videoclip ci metto circa 15 ore. Procuratevi 15 ore su Timerepublik, facendo dei lavoretti, dando lezioni di musica. E pagatemi con questo tempo”.

Detto-fatto: alcuni di loro mi hanno “versato” 15 ore su Timerepublik, in cambio gli ho preparato un videoclip e noi abbiamo usato queste ore durante il viaggio per richiedere servizi di ogni tipo, come una guida turistica a Graz (in Austria), un passaggio attraverso la Sicilia, una lezione di Yoga, un esperto di Social Network che ci ha aiutato ad ottimizzare la nostra pagina Facebook. Importantissimo! Con le ore abbiamo pagato il nostro amico Michele, per il tempo che ha dedicato per gestire la nostra casa, quando l’abbiamo scambiata con Homelink.

Home link e lo scambio casa

IMG_20140915_135747Homelink è uno dei tanti servizi che permette di scambiare la propria casa con persone di tutto il mondo. L’abbiamo scelto, tra le diverse piattaforme simili, perchè è conduzione famigliare. Se si ha un dubbio o un problema, basta scrivere o telefonare ad Annalisa.Abbiamo fatto alcuni scambi casa cosidetti sincroni: mentre una famiglia  era a casa nostra a Genova, noi vivevamo nella loro abitazione.

Altri scambi sono stati non simultanei: famiglie che venivano dalla Germania, dall’Inghilterra e dalla Nuova Zelanda hanno dormito nei nostri letti e noi abbiamo ancora un “bonus” per farci mesi di vacanza intorno al mondo. Un modo per viaggiare, conoscere e aprirsi al prossimo. E risparmiare.

Airbnb per pagare le bollette

base-per-blogMentre noi eravamo in giro per il mondo la nostra casa costava: mutuo, bollette e condominio dovevamo continuare a pagarli. Così abbiamo pensato di mettere la nostra casa su Airbnb. Tramite questa piattaforma è possibile affittare la propria casa per brevi periodi a turisti che possono così avere un’esperienza di viaggio molto più autentica, vivendo in una casa di qualcuno del posto.

Siamo fortunati: la nostra casa è in centro a Genova e appena l’abbiamo messa sul sito (con una bella descrizione in italiano ed inglese) le richieste sono cominciate ad arrivare.

Anche i nostri amici Michele e Gaia ci hanno aiutato nella gestione della casa e con il denaro ricavato noi abbiamo pagato il mutuo e le spese della casa e i nostri amici un volo in Giappone al nostro ritorno. Quel poco che ci è avanzato lo abbiamo dato come “cupon” ai driver di BlaBlaCar che hanno accettato questo pagamento in cambio del passaggio.

Abbiamo anche usato Airbnb come viaggiatori una notte… Ed è bello avere qualcuno ti viene a prendere, ti racconta la sua casa e ti offre la sua ospitalità. Si entra nel “mood” del posto con molta più facilità!

Wwoffing, Workaway e Helpx vitto e alloggio in cambio di lavoro

IMG_20140618_104349La maggior parte del viaggio si è svolta con l’aiuto di questi tre servizi che mettono in contatto viaggiatori con famiglie e comunità disposte ad ospitare in cambio di aiuto. C’è chi possiede terre e chiede braccia per coltivarle, chi chiede aiuto a costruire qualcosa, chi più semplicemente vuole imparare una cucina o ha bisogno di spaccare legna per l’inverno.

Wwoofing, il più famoso di questo tipo di servizi, permette di ottenere un posto dove dormire e cibo in cambio di lavoro in una fattoria biologica. Workaway e helpx, invece permettono scambi in tutti i settori. Questo modo di viaggiare permette non solo di abbattere i costi ma di vivere un turismo diverso e imparare qualcosa di nuovo. Nella nostra prima esperienza in Inghilterra (che vedete nel nostro trailer) siamo stati a casa di una musicista: lavorando 4 ore al giorno abbiamo dipinto muri, pulito l’orto e aiutato in cucina e nel molto tempo libero rimasto abbiamo fatto i turisti e migliorato l’apprendimento della lingua inglese. Durante il viaggio di www.unlearning.it, invece, siamo stati in un ecovillaggio che punta all’indipendenza energetica, in una scuola democratica, in una comune libertario, in una fattoria sociale, in un circo, in un rifugio sperduto sulle Alpi; abbiamo conosciuto nuovi amici, trovato nuove idee e imparato nuovi lavori.

Couchsurfing e l’ospitalità gratuita

IMG_20140819_142942Spesso le nostre tappe erano lontane fra loro ed era difficile andare da una parte all’altra con un solo passaggio. Per le piccole “intertappe” ci siamo affidati a couchsurfing.org. Su questa piattaforma puoi mettere a disposizione il tuo divano gratuitamente a viaggiatori di tutto il mondo. In cambio di cosa? Di viaggiare con i loro racconti, di un piccolo regalo, di una cena tipica cucinata nelle loro pentole e così via. Ma anche in cambio di niente perché chi ospita su Couchsurfing sa che c’è sempre qualcun altro couchsurfer pronto a lui.

Può sembrare strano ma il couchsurfing ti cambia. Ora che siamo tornati, dopo aver viaggiato per mesi in questo modo, ci è venuto naturale aprire la nostra casa e rendere indietro, anche se a persone diverse, le decine di serate passate in giro per l’ Europa.

IMG_20140910_100807Tutto questo lo abbiamo fatto con Gaia, che ha quasi 6 anni. Quindi non fatevi problemi: i vostri figli non sono una palla al piede ma viaggiano tranquillamente con voi e, anzi, di problemi se ne fanno davvero pochi. Se scambiate casa dovranno preparare la loro cameretta per un bambino che arriva dall’altra parte del mondo e giocherà con i suoi dinosauri. Un bel modo di aprire loro la mente.

Non è obbligatorio partire per 6 mesi, ma spero che il nostro articolo possa dare alcuni spunti validi per la prossima estate. Certo serve molta fiducia per viaggiare con uno sconosciuto, dormire a casa di uno sconosciuto, invitare a cena uno sconosciuto e scambiare del tempo con lui, ma se lasciamo da parte un attimo la paura possiamo guardare la realtà con occhi un po’ diversi e, con le nostre azioni, generare un “circolo di buone pratiche” che fa bene a noi stessi e a tutti quelli che incrociano le nostre vite.

Lucio, Anna e Gaia Basadonne unlearning.it

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Unlearning & Movieday: una piccola, grande rivoluzione distirbutiva

Movieday, al cinema da protagonisti”, mai claim fu più appropriato per la piattaforma web italiana che permette al pubblico di organizzare proiezioni ed eventi nei cinema.

Chi sono i protagonisti? Chiunque: Voi: gli spettatori, che scegiiete cosa portare al cinema; noi i registi-produttori che con  un self publishing riusciamo a intercettare sale e pubblico realmente interessato.

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Grazie a questo sistema il nostro “Unlearning – Un invito gentile alla disobbedienza”  sta registrando sold out e repliche in tutta Italia, attraverso il coinvolgimento del pubblico dal basso e animando intere comunità.

Per la prima volta nella storia del cinema, un film si è auto distribuito a costo ZERO in oltre trenta sale di trenta diverse città registrando risultati fantastici  a ogni proiezione.

La domanda del pubblico ha creato autonomamente l’offerta del cinema ed ha ribaltato tutti i principi del marketing.

Grazie per supportare questa avventura, sarà solo il primo passo per cambiare il modo di vedere i film al cinema, dando spazio ai film che vogliono essere visti.

Qui trovi tutte le nostre date :)

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PERCHE’ MI DEVO SBATTERE A PRENOTARE IL TUO FILM? Ovvero piccola guida alla distribuzione di Unlearning

Se stai leggendo qui probabilmente arrivi dalla pagina di Unlearning, il nostro documentario che racconta un viaggio di sei mesi, senza soldi, alla ricerca di un diverso modello di famiglia. Il film, fatto in casa (ma che ha girato già l’italia e molti festival di documentario) arriva in oltre 30 sale cinemematografiche. Dal cinema di paese al Multiplex di città.

Chi lo distribuisce? Il pubblico.
Proiezioni one Shot. Uno spettacolo per sala e ad una condizione: riuscire a prevendere una quarantina di biglietti per far coprire le spese al cinema che  non vuol prendersi il rischio di mettere in cartellone un documentario sconosciuto.

Con la prevendita nessuno ci perde: io (regista squattrinato del film  che non può permettersi di noleggiarsi una sala), l’esercente (che con un numero minimo di prevendite si assicura la sua copertura spese), lo spettatore (che porta in sala  quello che vuole  senza rischio perchè il costo del biglietto gli viene addebitato se e solo se lo spettacolo va in porto).

Il sito che ci permette di fare tutto questo è supernuovo e si chiama Movieday ed è così fatto: c’è un catalogo di film e un catalogo di cinema.
Scegli il film, scegli il tuo cinema e fai l’evento; senza metterci un soldo.
Poi ti sbatti per trovare le persone che vogliono vedere il film e che prendono il biglietto in prevendita, sostenendo ciò che realmente vogliono vedere.

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Non ci sono più scuse. Nessuno ti impone quello che è in sala, certo che serve un ruolo di spettatore attivo, non basta arrivare al cinema e consumare quello c’è di pronto.
Scegliere cosa portare in sala è un gesto politico, a suo modo. Ho letto un sacco di articoli sul monopolio di Zalone uscito in 1500 copie, su come i film  ci sono imposte eccetera. Con Movieday le cose cambian.

UNLEARNING2bSe il pubblico non vuole vedere un film non prende i biglietti e il film non si fa.

Abbiamo organizzato una trentina di proiezioni in tutta Italia e non è così semplice cambiare le abitudini delle persone. Il pubblico  partecipa all’evento facebook, dice “wow che figata” ma poi magari non prende il biglietto; spesso  pensa “perchè mi devo sbattere? Se l’evento lo confermano ci vado, sennò no”.
E intanto gli utenti che hanno preso il biglietto si infervorano on line, condividendo l’evento, invitando o cercando in tutti i modi di riuscire a realizzare la cosa.

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Non voglio convincervi a vedere il mio film ma mi fa piacere condividere questa possibilità di poter  vivere il cinema in maniera più attiva. Andare al cinema e scegliere dal cartellone, equivale ad andare al supermercato e prendere quello che c’è sullo scaffale e poi magari lamentarsi che fa schifo.

Scegliere o creare uno spettacolo su Movieday vuol dire sbattersi, prendere la bicicletta, andare dal contadino, prendersi la verdura di stagione, tornare a casa (si è messo a piovere) e poi cucinare quella verdura con una cena fra amici e invitare sconosciuti a sentire quanto è buona.

.1517583_10154993865682925_1396458934978193852_nQuanto a me e Anna, cercheremo di esserci anche solo via Skype dopo ogni spettacolo per chiacchierare con voi, per poi rispondere alle vostre domande sul film sulla pagina degli eventi.

Perchè come dice Movieday “Non vogliamo cambiare il mondo, ma solo il modo di vederlo”

 

Il documentario che viaggia con il baratto

lucio basdonne e anna pollio registi

Unlearning è il documentario di una famiglia Genovese (mamma, papà e bimba di 6 anni) che ha lasciato per sei mesi la città (casa e lavoro) alla ricerca di una vita più a misura d’uomo.
Un viaggio per scoprire un’Italia di uomini, donne e bambini che, all’omologazione, hanno risposto facendo della propria esistenza un inno alla diversità per aprirsi al cambiamento.

Usando il baratto e la sharing economy, hanno spesso, in tre, 600 euro in sei mesi.
E lo raccontano in un appassionante documentario di 74′
Prodotto dal basso (gli utenti hanno comprato il documentario in anteprima su internet per coprire le spese tecniche di realizzazione) e in crowdsourcing (durante la lavorazione sono state organizzate proiezioni dove gli spettatori hanno partecipato alla realizzazione del “taglio finale”) Unlearning è finalmente pronto e sarà proiettato in oltre 50 città italiane, un calendario che si va a estendere di giorno in giorno: infatti il documentario non si può comprare.

Terranuova Festival

Terranuova Festival

L’unico modo di vederlo è invitare gli autori presso il proprio cinema / associazione / teatro (ma anche piazza, salotto, cantina!) per barattare con loro la visione di Unlearning ed un un incontro di presentazione con una cena e una notte di ospitalità (seguendo la formula del couchsurfing).

Un esperimento per distribuire un film usando i metodi più antichi (il baratto e l’ospitalità) con le moderne tecnologie (i social media).

Per saperne di più, scoprire il progetto e le date

Unlearning è un invito gentile alla disobbedienza, una proposta per tutte le famiglie stanche della propria vita ripetitiva che da sempre si chiedono se un’altra vita è possibile.

Unlearning in tour: scopri dove trovarci e come portarci nella tua città!

Ormai è un mese pieno che non torniamo a casa e siamo in giro per l’ Italia a portare Unlearning. Tutti e tre, senza auto, stiamo raccogliendo gli inviti che ci sono arrivati via email e stiamo proiettando ovunque, fuori e dentro i circuiti tradizionali. Chiediamo ospitalità per la sera e cibo in cambio di film e dibattito. Le spese di viaggio ce le paghiamo vendendo le magliette.

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Montorio al Vomano, sala piena

Abbiamo proiettato al chiaro di luna di piccoli borghi abbandonati e in sale multiplex strapiene di persone. Abbiamo presentato Unlearning sulle spiagge dell’Abruzzo  fra Mojiti e corse sulla spiaggia, abbiamo portato la nostra voce in seminari, sale yoga e festival.

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Abbiamo chiuso il Genova film festival 2015 e vinto il Versus Festival 2015.

Vi scriviamo da un raduno di scuola famigliare  e questa sera proietteremo qui, nel cortile di Ara Gaia, in mezzo a mamme bambini e curiosi.

Ci sposteremo poi a Fabriano e Sabato 12 Luglio proietteremo al centro sociale “Fabbri” alle 21 circa. 

E il viaggio continua verso sud. Il 15 Luglio arriviamo a Roma e proiettiamo da Silvano Agosti, al cinema Azzurro Scipioni alle 17. Il giorno dopo, per chi il pomeriggio era occupato è la volta di una galleria d’arte, la Tevere Art Gallery.

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Dopo la festa della Mietitura di Rieti, scenderemo ancora più a sud, fra Salerno, Eboli e Napoli. Da lì cercheremo un passaggio per arrivare in Toscana dove sarà emozionante presentare Unlearning al raduno del Rive, la rete italiana degli Ecovillaggi.

Da cui in poi, a parte alcuni festival, siamo ancora in organizzazione. Vorremo passare da Firenze e poi bisognerebbe trovare qualche data in centro Italia (la data successiva è nel Teatro Libero del monte Nerone, il 1° Agosto, poi Osimo il 3 Agosto). Quindi se siete fra la toscana e le marche…. Scriveteci!

Pennabilli, nel cortile di un'antica casa

Pennabilli, nel cortile di un’antica casa

Da Osimo dobbiamo risalire sino in alto Piemonte, al Trontano Festival. Non sappiamo ancora che giro fare ma vorremo evitare il caldo asfissiante. Qualcuno nelle alpi ci vuole ospitare? L’indirizzo per chiamarci è  proiezioni@unlearning.it
Non incazzatevi se non rispondiamo subito, siamo in giro e spesso senza connessione. 

L’altro appuntamento fisso è il festival Fortissimo, nel forte di Vinadio ma da Trontano a Fortissimo ci piacerebbe trovare alcune date in piemonte / alta lombardia prima di concludere la prima parte del tour e tornare a casa. Date un occhio al calendario completo.

E poi?

Chi lo sa. Abbiamo ancora qualche data qua e là. Proietteremo ancora a Genova in cartellone al Cinema Sivori, saremo al festival Natura Bio a Coreggio e poi si vedrà…

Quelle che trovate sulla nostra pagina è un programma in continuo divenire, date spesso un occhiata alla pagina proiezioni e fatevi sentire.

Un abbraccio!

Lucio, Anna e Gaia

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UNLEARNING – PRIMO PREMIO AL VERSUS FESTIVAL

1610934_928969523813170_3417902734318265111_nIl Versus , festival internazionale del documentario di viaggio, è stato il nostro primo concorso. Arrivo in tarda mattina in una splendida location è c’è pieno di ragazzi delle scuole  superiori, solo loro parte della giuria, mi spiegano.
I ragazzi mi guardano curiosi, mi hanno visto nel film e alcuni si fanno avanti,  mi dicono che hanno visto Unlearning  3 o 4 volte e che ci hanno sballato un sacco.
Questa è una cosa che ci sorprende sempre di più: avevamo immaginato Unlearning come una guida per famiglie come la nostra che, fra i 30 e i 40 anni,  si guarda intorno e si chiede se la vita che stia vivendo sia quella che si era aspettata.
“Una vita riuscita è un sogno d’adolescente realizzato in età matura.” diceva qualcuno.
Inaspettatamente invece sono i  Supergiovani a cercarci, a voler proiettare Unlearning nelle scuole, ragazzi che stanno cercando un’alternativa e magari ci chiedono “Ma si può vivere senza soldi?” oppure “Come posso trovare quell’  ecovillaggio dove zappano e hanno i pannelli solari?”

I giovani, quelli che gli anziani sulle panchine definiscono “senza ideali” sono invece curiosi, attenti e sanno nel loro cuore di dover trovare un’alternativa a un sistema di vita scricchiolante. Perchè quando finiranno le risorse messe da pare dai nostri genitori sarà un casino. Dobbiamo trovare un modo per usarle….

11227924_658793620921347_8309088924023998667_nE sono proprio i ragazzi che ringraziamo (oltre all’organizzazione festosa e accogliente) per aver dato ad Unlearning il primo premio del festival internazionale del documentario di Viaggio.

Ora siamo di nuovo in viaggio, fra Emilia, Marche, Abruzzo, Lazio e poi chissà a portare in giro il nostro film. Alla pagina proiezioni vede che giri facciamo. Ci piace incontrarvi, creare scambi e vagare, perchè per  ora di tornare a casa non ce ne è molta voglia….

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IN GIRO PER L’ITALIA

Dopo essere tornati a casa, aver preparato il documentario… Siamo pronti a ripartire.
Giugno, Luglio e Agosto ci vedranno di nuovo in giro questa volta per presentare Unlearning  il più possibile. L’idea che ci è saltata in testa è stata quella di barattare vitto e alloggio in cambio di una proiezione: ci avete scritto in oltre 100 (!!!) e non siamo nemmeno riusciti a rispondere a tutti. Proiezioni in cinema, piazze, salotti di casa, associazioni, festival…. Abbiamo iniziato il nostro piccolo tour autogestito ma ci siamo resi conto che non è possibile fare una data a sera, soprattutto senza un mezzo proprio. Abbiamo rimodellato le cose e  abbiamo messo su un primo calendario (che trovate qui) in cui si aggiungeranno piano piano date.

L’idea è di essere a nord Ovest (Lombardia e Piemonte) in settembre Ottobre e, più avanti nell’inverno, al sud e isole. Ma non sappiamo cosa succederà quindi per ora si parte!

Grazie davvero a tutti per il sostegno al nostro progetto. See u on the road.

Rock and rolll
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